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Normativa · 5 min di lettura

Allergeni e normativa: cosa deve contenere un menù QR per legge in Italia

Il Regolamento UE 1169/2011, i 14 allergeni obbligatori e cosa rischia un ristoratore che non li indica correttamente.

Quando si parla di menù QR e allergeni, molti ristoratori pensano a una funzione opzionale. Non lo è. È un obbligo di legge con responsabilità civile e penale.

Il quadro normativo

Il Regolamento UE 1169/2011 stabilisce l’obbligo di informare i consumatori sulla presenza di sostanze allergeniche nei prodotti alimentari, inclusi quelli somministrati nei pubblici esercizi.

In Italia, questo obbligo si applica a tutti i ristoranti, bar, pizzerie, catering e qualsiasi attività di somministrazione di alimenti.

I 14 allergeni obbligatori

Devono essere sempre indicati e facilmente identificabili:

  1. Glutine (grano, segale, orzo, avena, farro, kamut)
  2. Crostacei
  3. Uova
  4. Pesce
  5. Arachidi
  6. Soia
  7. Latte (incluso lattosio)
  8. Frutta a guscio (mandorle, noci, nocciole, anacardi, pistacchi, noci pecan, noci del Brasile, noci macadamia)
  9. Sedano
  10. Senape
  11. Semi di sesamo
  12. Anidride solforosa e solfiti
  13. Lupini
  14. Molluschi

Come devono essere indicati

La legge richiede che siano chiaramente visibili e leggibili, evidenziati rispetto al resto del testo (in grassetto, con icona, con colore diverso). Non basta un asterisco in fondo alla pagina.

Il menù QR come vantaggio normativo

Un menù digitale ben costruito può gestire gli allergeni meglio di qualsiasi menù cartaceo:

  • Ogni piatto ha la scheda completa con tutti gli allergeni evidenziati
  • Il cliente può filtrare per allergene e vedere solo i piatti compatibili
  • Gli aggiornamenti (es. cambio fornitore, variazione ricetta) si applicano immediatamente su tutti i dispositivi
  • C’è un’unica fonte di verità, sempre aggiornata

Sul cartaceo, un allergene aggiornato richiede una ristampa. Sul digitale, un messaggio WhatsApp.

Cosa indica la legge sul menù QR

Il menù QR deve rispettare le stesse regole del menù cartaceo. In più:

  • Non può essere l’unico modo per consultare il menù (deve esistere un’alternativa accessibile a chiunque)
  • I prezzi devono essere chiari e visibili (non nascosti o difficili da trovare)
  • Non può contenere affermazioni ingannevoli sulle caratteristiche dei piatti

Il rischio per il ristoratore

Un cliente con allergia grave che ordina un piatto non correttamente etichettato può causare conseguenze legali serie. Non è solo una questione di multa: si parla di responsabilità per danni alla salute.

Un menù QR aggiornato, con allergeni filtrabili e sempre verificati, è anche una forma di protezione legale per il ristoratore.

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